Nona parte
Selphie era già più tranquilla notando che gli abitanti stavano alla larga da quella zona della città.. così decise FINALMENTE di mollare il braccio di Zell..
ZELL(sollevato): ah.. finalmente mi hai mollato il braccio.. si può sapere perché con tutta la gente che c’era dovevi stritolare proprio il MIO di braccio???
SELPHIE(imbarazzata): ehm… eri il più vicino.. e poi ultimamente.. ehm.. vabbè niente,niente..
ZELL(che ci capiva sempre di meno): eh? Ok rimandiamo questo discorso ad un altro momento.. comunque se avevi paura bastava dirmelo subito… noi ti avremo difesa.. e poi mi pare che te la sai cavare anche da sola no?
SELPHIE: si ma… io odio che tanta gente mi guardi male… mi fa paura… cmq si scusa hai ragione..
ZELL: dai non importa! (che male il mio braccio!!)
QUISTIS(a Squall): ma cos’hanno ultimamente quei due? Sono strani.. un po’ diversi.. nn trovi?
SQUALL: mah.. per me sn sempre i soliti..
SELPHIE: oh bene! Siamo arrivati!
Davanti a loro c’era un palazzo molto alto che, esattamente come aveva detto la donna, l’anno scorso era un Hotel…
Senza esitazione(finalmente) entrarono nella residenza del sindaco..
QUISTIS(alla reception): Salve.. siamo i SeeD del garden di balamb.. ci ha convocati qui il sindaco.. potrebbe portarci da lui?
SIGNORINA: si certamente! Vi stavamo giusto aspettando.. seguitemi..
I quattro seguirono la ragazza fino ad arrivare ad un enorme portone.. La ragazza bussò e annunciò al sindaco l’arrivo dei SeeD..
SIGNORINA: prego, potete entrare..
Detto ciò i quattro obbedirono.. d’un tratto si trovavano in un enorme stanza ben illuminata da una grande vetrata proprio nella parete davanti a loro e da fuori si poteva vedere la città fino alla spiaggia,al centro della stanza sopra un tappeto c’era una grande scrivania e,dietro essa, era collocata una magnifica sedia in pelle molto alta che era rivolta alle grandi finestre tenendo così nascosta ,per ora,l’identità del sindaco che,ovviamente,era seduto su di essa e guardava fuori..
SELPHIE(sottovoce): Wow! Questa stanza è ENORME.. il sindaco dev’essere sicuramente un uomo imponente e grosso come questa stanza!!!
ZELL(pianissimo): già.. cavolo! Vorrei avere io una stanza così!! Avrei più spazio per allenarmi e per tenere le mie cose!
Squall fece finta di niente..
Ad un tratto, la sedia si girò verso i ragazzi e , sopra di essa,c’era un uomo grosso,grosso dallo sguardo severo ma compiaciuto che scrutava i SeeD da testa a piedi..
ZELL(a Squall): non mi piace come ci fissa questo qui…
SQUALL:già nemmeno a me..
SELPHIE(sottovoce,con un tono allegro): Visto? Ve l’avevo detto!! Come sempre ho ragione.. era proprio come me l’ero immaginata! Non potevo sbagliarmi…
Il sindaco improvvisamente scese dalla sedia ma…. Nn si vedeva più! D’un tratto scomparve dalla vista degli sempre più sbigottiti SeeD.. Il sindaco si spostò e si mise di fianco alla scrivania… ora era perfettamente visibile il perchè della sua breve scomparsa.. era alto quanto la scrivania!
I SeeD stavano per scoppiare a ridere..
Selphie era stupita, incredula, sconvolta, basita, allibita, esterrefatta... ecc. ecc.
SELPHIE(a bassissima voce):ehm… era più o meno… MOLTO MENO di come me lo immaginavo…
Zell nn riusciva più a trattenere le risate! Era impossibile per lui nn ridere ma doveva riuscire a resistere come stavano facendo anche Quistis e Squall..
Il sindaco ,intanto, si era accorto che i SeeD avevano qualcosa di strano..
SINDACO:insomma ragazzi, che avete? Non siate tesi.. è una missione come un’altra..
SQUALL(trattenendo ancora le risate): ehm..S-s-si si certo…
SINDACO: bene, innanzitutto ben arrivati! Non sono un uomo che perde tempo quindi, passiamo al dunque..
I SeeD si misero in ascolto. Il silenzio però ogni tanto veniva disturbato dallo sghignazzare di Zell…
SINDACO:Moti cittadini accusano il sottoscritto di impossessarsi dei contributi da loro concessi per la ricostruzione della città.. Quanto sono insolenti! Non mi danno neanche il tempo di spiegare loro la situazione, e i miei uomini nn bastano a tenerli a bada e così..
QUISTIS:… e così ha deciso di chiamare noi… ok ma la preghiamo di dirci solo le cose come stanno..
TO BE CONTINUED….